Coltivare l’interno per fiorire all’esterno: una regola fondamentale

Perchè è importante coltivare il proprio giardino interiore e non soltanto l’esterno?

Dentro di noi abbiamo come un giardino. Quando ci sentiamo afflitti e demotivati o peggio infelici, qualche fiore del nostro giardino si sta seccando; dovremmo forse dare attenzione a quei fiori del nostro giardino e dare loro nutrimento e luce. Se cerchiamo di mostrare all’esterno un apparente felicità mentre dentro stiamo appassendo, quella facciata esterna non durerà a lungo e crollerà proprio come le mura di un palazzo senza le fondamenta.

Allo stesso modo del palazzo che crolla anche il nostro giardino e tutte le sue piante appassiranno. In quel caso allora è meglio mostrare il nostro dispiacere, il nostro avvilimento, purchè sia autentico. Se cerchiamo invece la felicità è meglio guardare dentro; soltanto se il nostro sguardo cambia, il mondo attorno può apparirci differente e, forse, migliore.

esterno.

Spesso si fugge, si vuole cambiare compagno, lavoro, città, casa etc.,ma fuggendo porteremo con noi tutto il nostro dolore che se non va ascoltato ci rimarrà dentro ancora per molto tempo. Bisogna, quindi, coltivare quel giardino, anche il più piccolo fiore che può sembrare insignificante, debole, troppo troppo piccolo…A volte, proprio i piccoli fiori sono i più forti, fioriscono addirittura nell’asfalto, dando segno di forza e resilienza.

Se non vediamo il bello in noi non possiamo pretendere di vederlo all’esterno e screditandoci vedremo solo nubi, nebbia e grigiore. Bisognerebbe iniziare a sognare in piccolo per poi arrivare a sognare in grandissimo…Bisognerebbe imparare ad avere più fiducia nelle proprie capacità, perchè se non l’abbiamo noi fiducia in noi stessi, nessuno riuscirà mai a credere in noi.

 

Una visione dell’ansia

L’ansia è una sensazione che colpisce quando…continua…

Dott.ssa Silvana Santospirito

Educatrice

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