LAZIO – NAPOLI 1-2

Buona la prima!

Dopo tante tribolazioni, due amichevoli andate male (con squadre che, però, erano già al termine della preparazione) ed un mercato che non ha entusiasmato i soliti soloni, il Napoli, alla prima partita, vince e dimostra di non essere poi così scarso.

In un anticipo di campionato, dove la Juventus di Cristiano Ronaldo balbetta e solo all’ultimo minuto di recupero riesce ad imporsi con un Chievo mai domo, il Napoli affronta una Lazio come al solito ben messa in campo dal suo allenatore.

L’approccio all’incontro è un po’ sottotono. Il primo gol, al 25′, è della Lazio con una magia di Immobile che, con un tacco, si libera di tre difensori trafiggendo Karnezis. Accusato il colpo i ragazzi di Ancelotti, pian piano, prendono il controllo del match iniziando a macinare gioco ed occasioni e la traversa di Zielinski al 38′ ne è la prova. Al 43′ viene annullato un gol segnato da Milik al 40′ per un contatto tra Koulibaly e Radu giudicato falloso dal VAR, ma il Napoli ormai ha il pallino del gioco in mano ed al 3′ minuto di recupero Milik segna di nuovo su sponda di Callejon.

Nel secondo tempo il Napoli è padrone del gioco ed al 59′ Insigne, con un bel piattone, centra l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere. Il Napoli controlla i restanti minuti di una partita maschia, gestita senza cartellini gialli dal signor Banti (si segnala un intervento da dietro ai danni di Milik in occasione del gol molto pericoloso), portando a casa i primi tre punti e la consapevolezza che Milik c’è. 

L’anno scorso, questa stessa squadra, senza Milik e Goulam infortunati, concluse il campionato al secondo posto con 91 punti facendo innamorare tutto il mondo per la bellezza del gioco del suo allenatore. 91 punti che fecero tremare “il palazzo” che dovette attivarsi in maniera clamorosa per ripristinare un equilibrio ormai minato. Il sensibile Orsato, da quel famoso Inter – Juventus in cui Mandzukic mostrò al mondo i postumi del trapianto di gamba, stranamente, è ancora fermo ai box…

Quest’anno, il gruppo non solo non è stato smembrato, ma, oltre a vedere il ritorno del centravanti titolare e del terzino sinistro, è stato implementato con l’acquisto di Fabian Ruiz, Younes ed un certo Carlo Ancelotti (non proprio l’ultimo arrivato) che sicuramente darà maggiore spazio anche a quelli finora tenuti in disparte (Ounas e Rog). Stiamo a vedere; perché criticarlo a prescindere?

Pasquale Rovito

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