Maratona WTKA – Tappa di Napoli

Domenica 31 marzo, una bellissima giornata di sole ha accompagnato la terza e ultima tappa per le qualificazioni agli italiani delle discipline da combattimento della federazione WTKA, svoltesi presso il palazzetto dello sport di Casacelle.

La tappa napoletana è, come sempre, espressione di una macchina organizzativa, perfettamente programmata, composta dai maestri Sergio Salemme (Dirigente nazionale, Responsabile Sud Italia, Presidente WTKA Campania), Raffaele Russo (Dirigente nazionale, Coordinatore Nazionale Italiana, D.T. Campania, Michele Narciso (C.T. Nazionale Italiana MMA, D.G. Regione Campania) che dal primo momento hanno dovuto fronteggiare la carenza di strutture disponibili perché quasi tutte in rifacimento a causa delle incombenti Universiadi.

Sette le aree di gara allestite per le varie discipline.

A contendersi gli ultimi punti per l’accesso al campionato italiano del 31 maggio a Rimini erano presenti oltre 650 atleti; alla gara hanno, infatti, partecipato circa 450 atleti di Kick boxing (tutte le specialità Light e 25 matchs di “contatto pieno” tra Muay Thai, K1, Kick Boxing e MMA), 50 dell’All Styles del maestro Gianluigi Moffa e circa 200 per il Kung Fu, capitanati dal Sifu Maurizio Di Benedetto.

Numeri che, sommati ai coachs, ai medici, alla sicurezza, agli accompagnatori ed agli spettatori hanno messo a dura prova il palazzetto, abituato ad affluenze minori, ed i vari arbitri ed organizzatori. Però, grazie alla ormai collaudata esperienza e buona volontà di tutti ma, soprattutto, all’abilità del più grande problem solver della WTKA Tommaso D’Adamo, tutto si è svolto senza il minimo intoppo (alle 19.30 erano tutti a casa).

Quello che colpisce di questo ambiente è lo spirito; malgrado il tipo di attività, mai la violenza è tracimata al di fuori dei quadrati di gara. Alla fine di ogni match, il verdetto arbitrale, anche se avverso, si accetta senza polemiche, abbracciando l’avversario e complimentandosi con suo Maestro. Questo è merito dell’opera continua di Sergio Salemme, una vita dedicata alle arti marziali, che, nell’esercizio del suo ruolo, ha sempre anteposto il rapporto umano a quello sportivo. Sempre disponibile al confronto ed alla soluzione di qualsiasi problema. Il suo motto è: “siamo amici che vanno anche a fare sport“. Questa filosofia si è sempre dimostrata vincente; non è un caso che la tappa napoletana sia sempre  quella, tra tutte le tappe della maratona marziale della penisola, con il maggior riscontro in termini di numero di iscritti.

Sergio Salemme è supportato in questa sua impresa da quelli che ama chiamare “il suo braccio destro” ed “il suo braccio sinistro”: Raffale Russo (formatosi presso l’accademia pugilistica dei fratelli Carmine e Salvatore Pizzo), persona di rarissima disponibilità e preparazione e Michele Narciso (allievo prediletto del mitico Paolo Di Clemente), nonché ideatore del “DANGER” evento che, di anno in anno, è sempre più di riferimento nell’ambito delle MMA.

Cos’altro dire se non darci appuntamento direttamente a giugno per il Campionato Italiano.

 

 

 

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