Nauticsud 2019

Da sabato 9 febbraio a domenica 17 si è tenuto il 46° Salone internazionale Nauticsud alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato tutte le autorità istituzionali a sottolineare, di fatto, l’ottimo lavoro svolto dalla Mostra d’Oltremare e l’Associazione Nautica Regionale Campana (ANRC) in questi ultimi anni. L’esposizione ha, oramai, trovato un’identità con riferimento al mercato della nautica compresa tra i 4 e 19 metri.

Francesco Branchizio della “Nautica Branchizio”

Fitto il calendario del Nauticsud che, oltre barche, motori, accessori e servizi dell’intera filiera del mare in esposizione su 50mila metri quadri, ha ospitato numerosi incontri tematici riguardanti il segmento ed il territorio come il convegno sul Fisco e Nautica e l’incontro-dibattito sulla presentazione del Piano Strategico Metropolitano di Napoli.

Al taglio inaugurale del Nauticsud 2019 hanno fatto gli onori di casa il presidente della Mostra d’Oltremare, Alessandro Nardi, il consigliere delegato MdO, Giuseppe Oliviero ed il presidente dell’ANRC, Gennaro Amato. La dirigenza del Nauticsud ha così accolto: il presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola, gli assessori del Comune di Napoli, all’Ambiente Raffaele Del Giudice ed ai Giovani e Patrimonio Alessandra Clemente, il questore di Napoli Antonio De Iesu, ma anche il presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania, Nicola Marrazzo, il direttore generale di Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cozzolino e numerosi consiglieri comunali e metropolitani.

Dopo il classico taglio del nastro, il presidente Nardi ha commentato: “E’ un salone nautico molto prestigioso. Sono felice ed emozionato, è il mio primo evento come presidente e forse ho portato fortuna, perché c’è stato il 10% di incremento di espositori e imbarcazioni. Ora dobbiamo solo auspicare la giusta risposta da parte del pubblico che, sono sicuro, non mancherà, e prepararci alle prossime edizioni. Insieme a tutti i soci ce la metteremo tutta per far crescere il salone e insieme all’Associazione Nautica Regionale Campana stiamo lavorando anche sullo sbocco a mare, in modo da poter competere sempre meglio con gli altri grandi saloni come Genova”.

Sulla stessa linea anche il presidente di ANRC, Gennaro Amato: “Il Nauticsud ha fatto il pieno di espositori quest’anno, con una crescita sensibile. Ci è dispiaciuto averne lasciati alcuni fuori, ma purtroppo, pur essendo Mostra d’Oltremare, la fiera più grande d’Italia, siamo full. Ci auguriamo di poter realizzare l’anno prossimo insieme alla Mostra d’Oltremare una tensostruttura di 5.500 metri quadrati che ci possa consentire di ospitare tutti coloro che vogliono essere al Nauticsud”.

Il Nauticsud ha anche una forte incisività nel pil regionale e, soprattutto, nel segmento nautico produttivo italiano, come ha sottolineato il consigliere delegato di MdO, Giuseppe Oliviero“Il Nauticsud è la grande vetrina dell’industria della nautica campana, che è la prima in Italia per il diporto. Era questo il nostro obiettivo quando siamo partiti con il rilancio del salone quattro anni fa e ci siamo riusciti. Ora dobbiamo lavorare per potenziare nel suo insieme l’intera filiera e aiutarla ad affacciarsi sempre di più sul mercato internazionale”.

La crescita del 33,1% della nautica italiana, con 3.100 imprese in Italia che danno lavoro a 155.000 persone, vede la Campania tra i protagonisti con circa 1.700 imprese della filiera che danno lavoro a 15.000 persone. Da questa fotografia la regione Campania risulta tra i protagonisti del settore, occupando il sesto posto in Italia tra le filiere regionali, secondo i dati Cna, come numero di imprese e addetti, grazie anche a un protagonismo dell’amore per il mare.

La Regione si gioca il primo posto con la Liguria (che però raccoglie anche utenti da Piemonte e Lombardia)  sul numero di patenti nautiche e sulle barche registrate, ma la nota dolente – come ha sottolineato Alessandro Battaglia, referente nazionale Cna nel corso del convegno a Napoli –  resta quello dei posti barca, con un indice di affollamento di 1 nel rapporto tra barche registrate e posti disponibili per ogni barca, quindi c’è un solo posto dove attraccare.

Oltre 800 i modelli di barche e motori in esposizione e molte le novità in fiera che hanno attirato i visitatori. Il  gommone è sicuramente la tipologia di barche che in questo momento interessa maggiormente il pubblico, infatti, numerose sono le anteprime assolute dei cantieri a iniziare da Italiamarine, con il Walk Around 31 new entry dell’intera gamma di ben 14 modelli, a Nautica Salpa con il suo Soleil 20, ma anche la rivelazione di Wave Boat Italia con il battello Z-7 che può montare al posto del motore una moto d’acqua.

Tra i gommoni di grande misura figura certamente il modello Opera 53, di ben 16 metri e mezzo, esposto da Charter Liliano che porta anche i modelli Pirelli.

Infinita la scelta nel settore motori marini. Tutti presenti i grandi brand da Mercury, che espone con HI Performance Italia il nuovo Verado V 8 e il 270 new diesel, Evinrude, con il concessionario Nautica Cesare, porta l’intera gamma con calandre personalizzabili per colore e con possibilità di serigrafare sopra il nome della barca o il nome armatore. Nautica Mediterranea Yachting, concessionaria Suzuki, presenta l’intera gamma da 2.5 a 350cv con fiore all’occhiello il DEF350A doppia elica. Yamaha, Honda e Tohatsu con quest’ultimo che presenta il primo motore fuoribordo da 3.5 a gas, completano le presenze in fiera.

Numerosi i gozzi e yacht che hanno attirato l’interesse del pubblico. Il gozzo 38 piedi Positano Open è la grande novità  e realtà del cantiere Nautica Esposito, mentre Cantieri Mimì, Nautica Tirrena e La Baia Nautical ben rappresentano con i loro prodotti la tipica imbarcazione campana di origine sorrentina. Rizzardi, Azimut, Fiart, Bavaria, Beneteau, Jeanneau, Cranchi, Gagliotta, Heron e Rioyacht sono invece la aziende produttrici di grandi yacht che espongono al Nauticsud. Fascino, classe ed alta tecnologia i comuni fattori di questi “re del mare” presenti al salone nautico di Napoli.

Venerdì sera si è svolta al teatro Mediterraneo della MdO, la serata di gala Nauticsud Awards 2019. L’appuntamento, giunto al secondo anno, celebra gli uomini e le donne, nei vari settori di pertinenza, che con il loro impegno hanno dato un contributo alla salvaguardia o promozione del bene mare. Sul palco si sono alternati, in chiave musicale, la Raoul & Swing Orchestra e l’attrice-cantante Anna Capasso, mentre Simone Schettino ha intrattenuto il pubblico con la sua arte di comico-cabarettista, un momento di moda con la sfilata di abiti da sera dell’atelier La Venere ha concluso la parte spettacolo. Claudia Mercurio, Fabrizio Kühne e Sandro Donato Grosso (Sky) hanno condotto la serata che ha visto la consegna dei Nauticsud Awards ai pluri campioni del mondo di pesca subacquea Massimo Scarpati e Claudio Ripa, ma anche le aziende Fiart Mare (Innovazione), Cantieri Rizzardi (Produttività) e il designer Raffeale Venturelli VRD Studio (Progettualità). Con ritmo da serata degli Oscar sul palco sono state premiate anche le Forze dell’Ordine:  Colonnello Stefano Bastoni (GDF), i Contrammiraglio Pietro Giuseppe Vella (Capitaneria di Porto di Napoli) e l’Ammiraglio di squadra Edoardo Serra (Marina Militare). Due i premi alla carriera: al velista-progettista ravennate Giovanni Ceccarelli ed al pluricampione di motonautica Guido Cappellini, a consegnare il premio ed intervistare i due ospiti speciali è stato Sandro Donato Grosso, giornalista di Sky.

Per lo sport premiati i giovani campioni italiani di vela 2018: Niccolò Norvera (Classe  Laser 4.7), Manuel De Felice (Classe Open Bic) e il duo Gaia Falco – Roberta Rosolino (Classe 29er). I premi alla stampa sono andati: all’inviato delle riviste di settore Giuseppe Farace, per la televisione a Gianfranco Coppola e per la stampa cartacea al presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.

I dati a chiusura hanno decretato un aumento del 20% dei visitatori ed un incremento del 15% delle vendite effettuate durante l’esposizione. Una manifestazione, quindi, che, anno dopo anno, sta ritornando sempre più importante. L’ulteriore crescita degli espositori, paradossalmente, è andata a scapito della manifestazione; il numero delle imbarcazioni è stato tale da saturare i capannoni rendendone complicata l’esposizione a favore del visitatore. L’anno prossimo sicuramente si dovranno sfruttare anche gli infiniti spazi esterni che la Mostra può offrire oltre la tanto agognata esposizione a mare.

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