ROMANZI ODIERNI

In questi anni il fumetto o manga alla “giappo maniera” si sta sempre più confermando come vero e proprio fenomeno culturale. Inizialmente visto come un leggero passatempo per bambini alle prese con letture di facile comprensione si è man mano trasformato nel corso degli anni incontrando il gusto di diverse fasce d’età, in alcuni casi crescendo con i propri fidelizzati lettori e proiettandoli alla scoperta di tematiche sempre più complesse, talvolta strizzando l’occhio a temi di stretta attualità o di rilevanza storica.

Come capostipite di ciò vi sono vere e proprie epopee letterarie, come ad esempio Dragonball di Akira Toriyama che da qualche anno ha ripreso la produzione della sua storia aggiungendo nuovi capitoli con Dragonball super o anche One Piece, opera di Eiichirō Oda che ormai dal 22luglio 1997 tiene col fiato sospeso generazioni di lettori che attendono con ansia il tanto agognato finale dell’opera.

Restando in Italia anche anche noi abbiamo svariate eccellenze come dimostrano le innumerevoli copie che Tex Willer di Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio  Galeppini  continuano a vendere mensilmente o dell’altrettanto celebrato Diabolik di Angela Giussani.
Ma come hanno fatto tali opere ad insinuarsi così tanto nel immaginario collettivo divenendo fonti infinite di citazioni ed emulazioni soprattutto negli ultimi anni?
Beh, se la musica, soprattutto quella hip-hop, ha sempre attinto attraverso strofe, rime ed outfit dei vari cantanti da tali modelli, negli ultimi anni anche le aziende cinematografiche hanno fiutato l’affare, non a caso siamo spettatori dell’universo Marvel con i vari Avengers e Spiderman o della controparte Batman che registrano già dalle prime settimane record su record d’incassi.

Giganti del settore streaming come Amazon e Netflix hanno recentemente dato spazio a produzioni come Riverdale, One Piece, Death note e il nostro  Zerocalcare con la serie “Strappare lungo i bordi” che sono diventati da subito Must  See e vanto di tali piattaforme.

Altro ruolo fondamentale, che cementa queste opere, è svolto sicuramente dal web che amplifica giorno dopo giorno la risonanza di esse. Piattaforme come YouTube e Twitch, infatti, sono casa di Streamer  e  Influencer che hanno reso il vecchio e scanzonato “circolo del libro” vere e proprie arene di discussione e approfondimenti nuove di zecca che elevano il concetto di forum e community fornendo spunti di riflessione che sempre più giovani scelgono di seguire.
Proprio i giovani sono i più coinvolti da ciò, utilizzando questi mezzi per recuperare vecchie opere ed a volte accrescere le loro conoscenze storiche e umanistiche delle quali queste opere sono intrise.
Sempre riguardo i giovani, non sembra più tanto folle poter ipotizzare in un futuro prossimo l’inclusione di fumetti all’interno dei programmi scolastici in sostituzione all’ormai datato “leggete un libro d’estate e scrivetene un breve riassunto”, consegna che nella maggior parte dei casi veniva svolta da Wikipedia o siti appositi con riassunti già svolti non fornendo il benché minimo sostegno didattico o incentivo verso la lettura stessa.

Eppure progetti del genere in Italia stanno pian piano ritagliandosi il proprio spazio in alcune realtà, quindi, perché non sostenerli di più? Perché non arricchire le biblioteche scolastiche di opere che i giovani effettivamente hanno interesse a leggere e commentare evitando di spolverare sempre i soliti quattro romanzi?

Il progresso sta anche nel rendersi conto del periodo storico in cui siamo ed aprirsi a forme più moderne.

Andrea Donato

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