Tutti pazzi per Matera! 5 motivi per visitare la Capitale Europea della Cultura 2019

I Sassi di Matera, patrimomio UNESCO

di Giovanni Abbatangelo

Matera, la Città dei Sassi, è ormai da qualche tempo stabilmente sotto i riflettori. Fino a qualche anno fa erano davvero in pochi ad aver sentito parlare di questa meravigliosa località, nonché della regione in cui si trova, la Basilicata, ma da quando i giornali, le TV e il web hanno smesso di snobbarla, la città sta vivendo un vero e proprio boom di notorietà e di turisti.

Bisogna riconoscere che il riscatto arriva da lontano. Nel 1948 il leader del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti, in visita nel capoluogo, osservando con i suoi occhi lo stato di degrado in cui era tenuta l’intera zona e le condizioni in cui vivevano gli abitanti, definì i Sassi “Vergogna nazionale”. Da quel momento, di strada ne è stata fatta: la riqualificazione inizia negli anni ’80, e nel 1993 arriva il prestigioso riconoscimento UNESCO che dichiara la città “Patrimonio dell’umanità”. Ma ad accendere la miccia della notorietà è stato il film “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo che, a partire dal 2009, anno di uscita, ha contribuito a mostrare al grande pubblico le bellezze di questa regione. Il punto di svolta definitivo è stato la designazione di Matera, nel 2014, a Capitale Europea della Cultura per il 2019, insieme alla città di Plovdiv, in Bulgaria.

Una suggestiva vista su una città millenaria

I risultati di questa “fama improvvisa” sono sotto gli occhi di tutti: è di qualche giorno fa la notizia, rivelata da AirBnB, che a dominare la classifica delle città italiane con la maggior crescita turistica ci sono due località del Sud, ossia Napoli e Matera. Entrambe le città hanno fatto registrare più del triplo delle prenotazioni per il periodo di Pasqua 2019 rispetto allo scorso anno, e il trend positivo sembra davvero poter durare ancora a lungo.

Ma cosa spinge migliaia di persone da tutto il mondo a visitare Matera, anche considerando gli enormi problemi che devono affrontare per raggiungere la città, in quanto la città non è ancora collegata alla rete ferroviaria nazionale e non è servita direttamente né dalla rete autostradale, né da un aeroporto?

  1. I Sassi di Matera

Matera è nota principalmente per i Sassi, due quartieri (Sasso Caveoso e Sasso Barisano) costituiti da edifici costruiti direttamente nelle cave naturali in tufo della Murgia materana. L’area è abitata fin dal Paleolitico e, per la sua sublime bellezza, nel 1993 è stata dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO. I Sassi raccontano la storia delle civiltà che si sono succedute nel tempo, dagli insediamenti preistorici al recupero avviato nel 1986, passando per le civiltà rupestri, il periodo della civitas normanno-sveva, le trasformazioni rinascimentali e barocche, il periodo preindustriale della civiltà contadina lucana.

I Sassi di Matera, Patrimonio UNESCO

Il Centro Storico è stato utilizzato numerose volte come set cinematografico: tra gli esempi più noti, “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, in cui i Sassi riproducono la città di Gerusalemme, “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi e, più di recente, le fiction Rai “Sorelle” e “Le avventure di Imma”.

Tra i Sassi, non perdetevi una visita alla “Casa Grotta”, che mostra le condizioni in cui vivevano i contadini materani prima del loro spostamento forzato dai quartieri antichi alla città nuova.

  1. Il Parco della Murgia Materana e delle Chiese Rupestri

Anch’esso iscritto nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità UNESCO, il parco si estende per 8.000 ettari tra Matera e Montescaglioso, in un ambiente costellato delle suggestive gravine, canyon profondi fino a 100 metri scavati dall’acqua nelle rocce calcaree.

È possibile visitare i resti di numerosi villaggi neolitici costruiti da genti insediatesi sulla Murgia materana oltre 10.000 anni fa. I villaggi sono dotati di fossati con dei fori, a testimoniare la presenza di capanne preistoriche. Tra i villaggi più conosciuti si annoverano Murgia Timone, Tirlecchia, Trasano, Trasanello, Murgecchia e Serra d’Alto.

Una delle oltre 150 chiese rupestri di Matera

Nel parco sono inoltre presenti più di 150 chiese rupestri nate come strutture religiose, e trasformate, nel tempo, in abitazioni o ricoveri per animali. Sono un’importante testimonianza della presenza di antiche comunità monastiche e custodiscono bellissimi affreschi benedettini, longobardi e bizantini. Alcune chiese rupestri sono inglobate direttamente nei Sassi (tra le più importanti, Santa Lucia alle MalveMadonna de Idris San Pietro Barisano), ma per scoprire le più caratteristiche, quelle sparse nel territorio del parco (tra cui la Cripta del Peccato Originale, soprannominata “La Cappella Sistina dell’arte rupestre”, la chiesa di Santa Barbara ed il complesso di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci) è consigliabile contattare una guida locale.

  1. La Cattedrale di Matera

La cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio è la chiesa madre dell’arcidiocesi di Matera-Irsina. Fu costruita in stile romanico pugliese nel XIII secolo sulla parte più alta della “Civita” che divide i due Sassi, il Barisano e il Caveoso. Dopo un lungo restauro durato 15 anni, nel 2016 ha riaperto le porte a fedeli e visitatori, che possono godere della splendida facciata rivolta verso i Sassi, la quale custodisce la statua della Madonna della Bruna, santa protettrice della città, e un rosone centrale che richiama la ruota della fortuna. L’interno, a croce latina e a tre navate, è stato rivisitato nei secoli, e conserva l’antichissimo affresco duecentesco “Il giudizio universale” di Rinaldo da Taranto. Pregevole l’altare maggiore realizzato in marmo bianco e sovrastato dalla “Cona Grande” di Fabrizio Santafede. Alle spalle dell’altare si trova un Coro Ligneo intagliato nel 1453 da Giovanni Tantino da Ariano Irpino.

La cattedrale di Matera si affaccia direttamente sui Sassi
  1. Il Palombaro lungo

Nelle profondità di Piazza Vittorio Veneto, la piazza principale di Matera, si trova il Palombaro Lungo, la più grande cisterna idrica della città. La cisterna è stata realizzata nel XIX secolo e veniva utilizzata per raccogliere l’acqua piovana per l’approvvigionamento idrico degli abitanti. Dimenticata per decenni, è stata riscoperta soltanto nel 1991 ed è oggi aperta al pubblico. All’interno sono presenti pareti dalla forma arrotondata, utili a smorzare la pressione interna dell’acqua (il Palombaro può contenere fino a 5 milioni di litri d’acqua). L’acqua veniva estratta attraverso due fori in cui si calavano dei secchi con cui veniva prelevata l’acqua. Sotto la piazza è inoltre presente la base di una delle torri Aragonesi che delimitavano le antiche mura della città di Matera, commissionate dal Conte Tramontano.

Il Palombaro Lungo, nei sotterranei della piazza principale
  1. I Musei e le attività organizzate per la Capitale Europea della Cultura

Matera offre un vasto panorama di musei, mostre e attività culturali per tutti i gusti. Tra i più importanti troviamo:

  • Il Museo della Scultura Contemporanea (MuSMa): situato all’interno di Palazzo Pomarici, uno degli edifici più belli di Matera, è possibile ammirare opere scolpite dall’Ottocento ad oggi, nonché una biblioteca che comprende circa 2.500 libri.
  • Il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, situato in Palazzo Lanfranchi, conserva opere, oggetti e arredi sacri provenienti dalle chiese della Basilicata a partire dal XI secolo.
  • Il Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” prende il nome dal benefattore che, nel 1911, donò la sua ricca collezione archeologica, ed ospita numerosi reperti rinvenuti nel territorio di Matera e dintorni.

Passeggiando per la città è possibile imbattersi in numerosi altri spazi espositivi tra cui il “Museo Laboratorio della Civiltà Contadina”, il “MOOM Museo dell’Olio di Oliva di Matera”, i Sassi in Miniatura”, il “Museo della Tortura e del Martirio”, il “MATA – Museo Diocesano”.

Per quanto riguarda gli eventi per “Matera Capitale Europea della Cultura 2019”, tra le maggiori attrazioni ci sono senza dubbi le tre mega sculture realizzate da Salvador Dalì, collocate a Matera per la mostra “La persistenza degli opposti” sulle opere del genio spagnolo. Le tre opere, installate nel centro storico, rappresentano l’Elefante spaziale, il Pianoforte surreale e la Danza del tempo, e si aggiungono alla goccia bronzea dello scultore giapponese Azuma, collocata davanti a Palazzo Lanfranchi.

Il programma e il calendario completo degli eventi, delle mostre, e delle attività organizzate per tutto il 2019 è visionabile sul Sito Ufficiale della Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Come arrivare a Matera?

In aereo: L’aeroporto più vicino è Bari Palese (60 km), da cui è possibile raggiungere Matera tramite servizio bus navetta “Aeroporti di Puglia” e “Grassani & Garofalo”.

In treno: Il servizio è svolto da F.A.L. (Ferrovie Appulo Lucane). Dalla Stazione di Bari Centrale, partono diversi treni che raggiungono la stazione di Matera Centrale in circa 80 minuti. Per chi preferisce il servizio nazionale di Trenitalia, è possibile raggiungere la stazione di Salerno e prendere gli autobus “FrecciaLink” e “ItaloBus” che arrivano a Matera dopo una fermata a Potenza.

In auto:

Da Nord, percorrere l’Autostrada A14 Bologna-Taranto fino all’uscita “Bari Nord”, poi proseguire in direzione Altamura-Matera, oppure percorrere l’Autostrada A2 “del Mediterraneo” da Salerno in direzione Reggio Calabria. Prendere l’uscita per “Potenza” e proseguire in direzione Metaponto lungo la SS 407 “Basentana”. Dopo Ferrandina Scalo, prendere l’uscita per Matera e percorrere il Raccordo SS 7 “Appia”.

Da Sud, percorrere l’Autostrada A2 “del Mediterraneo” da Reggio Calabria in direzione Salerno. Dopo Cosenza, prendere l’uscita per “Sibari” e poi la SS 106 Jonica in direzione Taranto. Prendere l’uscita “Matera”.

Share Button
5 (100%) 1 vote

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*