LA RISSA E IL FANGO,UNA CANCRENA POLITICA

Più volte sono tornato in questi anni sul tema del confronto, anche aspro, tra tesi, analisi e sensibilità profondamente diversi
La Democrazia non è la dittatura di una maggioranza, è un insieme di regole, di pesi e contrappesi, dove tutte le idee che rispettino la Carta Costituzionale devono avere un solo orizzonte: il bene comune.
“Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca.
Mahatma Gandhi”
Ecco la tolleranza, intesa quale diritto alla diversità di pensiero, di analisi, è la strada che può dare una rotta al vascello della politica ( con esso della democrazia) oggi reso poco credibile dalla crisi dei partiti e dall’autoreferenzialità. Ebbene, sempre più il massimo momento di coinvolgimento popolare, quello elettorale, sfugge a qualsiasi confronto di merito per usare la scorciatoia del fango e della delegittimazione. Questo, non fa che aumentare a dismisura la disaffezione dei cittadini verso tutto ciò che è riconducibile alla politica. Un danno enorme per la democrazia, un gioco al tanto peggio che apre strade a disastri già visti nella storia e pagati a carissimo prezzo. Ognuno di noi è portatore di esperienze, piccole e grandi, che lo hanno formato e continueranno a farlo per tutta la vita Solo lo sciocco vive senza fare tesoro degli accadimenti, poiché perde il volano per accrescere consapevolezza e capacità di analisi.
“Un rametto d’esperienza vale un’intera foresta di avvertenze.
James Russell Lowell”
Tante diverse esperienze che dovessero confrontarsi nel senso della tolleranza, sarebbero un tassello di mediazione alta nei valori, un ponte verso un mondo migliore. Un mondo dove le diversità non si annullano, ma si uniscono nella ricerca del bene comune, da posizioni diverse ma con rispetto reciproco
“Vi sono due cose a cui si deve fare l’abitudine, se non si vuole trovare insopportabile l’esistenza: mi riferisco alle ingiurie del tempo e alle ingiurie degli uomini.
Nicolas de Chamfort”
Rendono inquinato il pozzo della democrazia, attaccano alla radice la partecipazione democratica, tendono ad annullare il pensiero altrui. Spesso, questi novelli censori si ergono su pulpiti dove non avrebbero le credenziali per salire. L’importante è non tentare mai di lavare il fango con il fango L’ importante è avere ben saldo la ineluttabilità di dare forza ai pilastri della convivenza civile, del dialogo, del rispetto dell’ altro. Ciò non significa non denunciare malcostume, utilizzo del ” potere” a fini personali, impegni verso i cittadini poi non mantenuti, ecc Anzi, il rifiuto del fango quale arma di battaglia politica, rende più autorevoli gli interventi di denuncia. L’etica, l’etica e ancora l’etica, ci disegna la rotta della Politica nel suo vero e nobile significato.
“Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est.” Lucio Anneo Seneca
Tradotto, non c’è alcuna possibilità di confrontarsi con quanti non accettano diversità ed esperienze diverse. In maniera strumentale vogliono solo delegittimare quanti non sono loro servi.
Così dicasi sui grandi temi: non ci si può confrontare secondo valori di libertà e rispetto .Bisogna chiudere il tutto in classi di appartenenza e li divenire talebani che ripetono all’infinito le proprie posizioni ( diverso da convinzioni).

Io amo i portatori di dubbi, tutti coloro che sono capaci di affrontare i grandi temi con mente libera e nell’interesse di valori e delle persone che rappresentano.
“Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
Bertrand Russell”
Per poter fare un passo avanti, occorre ridare centralità al confronto ( scontro) delle idee. Senza idee il fango non coprirà un singolo soggetto, ma un epoca così come la lava fermo Pompei.

 

ALBERTO  FORTE 

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