Vasco80124 Antonio Sarnataro, il Blasco bagnolese!

Tra eventi e serate scopriamo l’ascesa del “cover man” che impazza in città

Correva l’anno 1988 e la radio passava “Vivere una favola”, è questo il primo vero ricordo di Antonio quando gli si chiede quando e come è iniziata la sua passione per Vasco.

Appassionato di musica sin dall’adolescenza, basso alla mano, quasi per gioco inizia il suo lungo iter musicale tra una band e l’altra che però non porta successi né collaborazioni durature, come spesso accade in giovane età dove inevitabilmente, richiamando appunto Vasco, ognuno si perde per i fatti suoi. Poi, qualche anno fa, quasi per caso partecipa ad una festa patronale del suo quartiere natio interpretando Vasco Rossi, lì lo conoscono un po’ tutti e la risposta dei tanti presenti rasenta il delirio. Perché non provare allora a metter su un progetto “one man show”?

Forte dell’entusiasmo ritrovato e dell’amore per il Blasco che pervade almeno quattro generazioni di persone, Antonio inizia a tessere la tela di contatti tra social e locali, parte in sordina ma i consensi non tardano ad arrivare.

Il suo format musicale funziona, comprende da subito che la chiave di “svolta” risiede nel coinvolgere il pubblico fino a farlo diventare il vero protagonista del suo show, cedendogli spesso microfono e scena in una sorta di karaoke di massa. Le date aumentano, ben 35 quelle registrate nel solo 2019, arrivano ingaggi addirittura dalla Calabria, il passaparola del successo ridonda tra la gente e soprattutto tra i proprietari e i direttori artistici dei locali.
Vasco lo amano proprio tutti e tutti hanno voglia di cantarlo, questa è la verità! Occhio quindi alla programmazione degli eventi sulla pagina Facebook “Vasco80124 Antonio Sarnataro”, perché già domani, in occasione dell’aperitivo di fine anno, si può brindare sulle note del Blasco al Birrificio Flegreo di Bagnoli a partire dalle 17:30. Il consiglio è di non mancare perché tra bollicine ed entusiasmo sono certo che, insieme ad Antonio, si canterà davvero che è una meraviglia!

Roberto Intermoia

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